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Erbio
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top
È un elemento delle mwdaterre rare e ha un aspetto mwdqargenteo metallico; si trova associato con altri mwdglantanoidi principalmente nel mwdwminerale mweagadolinite, i cui principali giacimenti sono localizzati a mweqYtterby, in mwegSvezia.
Contents
• Storia
• Isotopi
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Caratteristiche
L'erbio è un metallo malleabile, tenero, abbastanza stabile all'aria; resiste all'mwfgossidazione più di altri elementi della serie dei lantanoidi. Dal punto di vista chimico è trivalente, ovvero tende ad assumere nei suoi composti il mwfwnumero di ossidazione +3. I suoi sali sono di colore rosa e il suo mwgasesquiossido (mwgqEr2O3) viene chiamato mwhamwhqerbia.
Le sue proprietà reologiche sono molto influenzate dalle impurità presenti in esso. L'erbio non riveste alcun ruolo biologico noto.
Applicazioni
Gli usi dell'erbio sono svariati, e alcuni molto comuni: soprattutto come mwiqfiltro in fotografia e, per via della sua ottima mwigresilienza, come additivo in mwiwmetallurgia. Altri usi:
• Nella mwjgtecnologia nucleare come assorbitore di mwjwneutroni.
• Come elemento mwkqdrogante per le mwkgfibre ottiche per realizzare mwkwamplificatori di mwlasegnale in fibra.
• Aggiunto al mwlgvanadio, l'erbio ne abbassa la durezza e ne migliora la lavorabilità.
• L'mwmaossido di erbio ha un bel colore rosa e per questo si usa a volte come colorante per smalti lucidi per vetro o ceramica. Il vetro all'erbio si usa spesso per lenti di mwmqocchiali da sole e mwmgbigiotteria.
Storia
L'erbio (dal nome della cittadina mwnqsvedese di mwngYtterby) fu scoperto da mwnwCarl Gustav Mosander nel mwoa1843. Mosander separò lmwoq'mwogittria dalla mwowgadolinite in tre distinte frazioni, che chiamò mwpaittria, mwpqerbia e mwpgterbia. Erbia e terbia all'epoca erano però confusi; dopo il mwpw1860 quella che era nota come terbia fu rinominata erbia e nel mwqa1877 quella che era nota come erbia fu rinominata terbia.
Un campione di mwqgossido di erbio (Ermwqw2Omwra3) abbastanza puro fu isolato indipendentemente nel mwrq1905 da mwrgGeorges Urbain e Charles James.
Disponibilità
L'erbio non si trova in natura come elemento puro, bensì combinato con altri elementi in minerali quali la mwtwmonazite.
La sua separazione e purificazione sono sempre stati processi piuttosto laboriosi e costosi, anche se le tecniche di separazione basate sullo mwuqscambio ionico sviluppate nel tardo mwugXX secolo hanno reso i lantanoidi e i loro composti molto meno costosi che in passato. Le principali fonti di erbio sono i minerali xenotite e mwvaeuxenite-(Y).
L'erbio metallico in polvere può incendiarsi spontaneamente.
Isotopi
L'erbio in natura è una miscela di 6 mwwaisotopi stabili, mwwq162Er, mwwg164Er, mwww166Er, mwxa167Er, mwxq168Er e mwxg170Er. Di essi, mwxw166Er è il più abbondante (33,6%).
Dell'erbio sono noti 23 mwyqisotopi radioattivi; i più stabili tra essi sono mwyg169Er (con un'mwywemivita di 9,4 giorni), mwza172Er (49,3 ore), mwzq160Er (28,58 ore), mwzg165Er (10,36 ore) e mwzw171Er (7,516 ore). Gli altri hanno emivite inferiori alle 3,5 ore e la maggior parte di essi inferiore ai 4 minuti. Questo elemento presenta anche 6 mwaastati metastabili, di cui il più stabile è mwaq167mEr (tmwag½mwaw 2,269 secondi).
La principale modalità di decadimento degli isotopi più leggeri di mwbq166Er è la mwbgcattura elettronica e conversione in isotopi di mwbwolmio; gli isotopi più pesanti invece subiscono preferenzialmente un mwcadecadimento beta e conversione in isotopi di mwcqtulio.
Precauzioni
Come per gli altri lantanoidi, i composti di erbio sono considerati mediamente o poco tossici, benché la loro tossicità non sia ancora stata indagata in dettaglio.
Bibliografia
• mwdwFrancesco Borgese, Gli elementi della tavola periodica. Rinvenimento, proprietà, usi. Prontuario chimico, fisico, geologico, Roma, CISU, 1993, ISBN 88-7975-077-1.
• citereftavola-periodica-e-propriet-degli-elementiR. Barbucci, A. Sabatini e P. Dapporto, Tavola periodica e proprietà degli elementi, Firenze, Edizioni V. Morelli, 1998 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2010).
• mweg(EN) Albert Stwertka, Guide to the Elements – Revised Edition, Oxford University Press, 1998, ISBN 0-19-508083-1.
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «erbio»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su erbio
Collegamenti esterni
• citereftreccani-iterbio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itèrbio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) erbium, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwhq(EN) Erbio, su periodic.lanl.gov, Los Alamos National Laboratory. URL consultato il 18 aprile 2005 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2007).
• mwhw(EN) It's Elemental – Erbium, su education.jlab.org.
• mwiq(EN) Erbio, su WebElements.com.
• mwiw(EN) Erbio, su EnvironmentalChemistry.com.